Storia


In questa sezione del blog tenteremo di raccontare la storia di questo artefatto, come ci ricorda il professore olandese Wiebe E.Bijker, senza utilizzare l’assunto implicito dello sviluppo lineare ponendo la sua efficacia come explanans. Per l’autore è importante che l’efficacia venga considerata come un explanandum, ovvero da spiegare e non deve essere usata per spiegare il fenomeno. Come vedremo, lo sviluppo di questo materiale passa attraverso la partecipazione di diversi gruppi sociali e attori umani e non umani (Latour, 1984) i quali, inseriti in questa rete di interazioni sviluppano, modificano e adattano alle proprie esigenze la fibra di carbonio.  

La storia del carbonio è storia che deve ancora essere scritta , come sintetizzano  Roger Becon e Charle T. Moses in una frase  “The full history of carbon fibers has yet to be written: the industry is barely out of its infancy.” 

La prima applicazione della fibra di carbonio è stata eseguita in laboratorio nel  1879 da Thomas Alva Edison quando utilizzò per la prima volta  questo materiale come filamento incandescente durante i suoi esperimenti per produrre la prima lampadina.  Un altro attore che rientra all’interno di questa rete è il fisico e scienziato  dei materiali Roger Bacon che, a metà anni cinquanta del secolo scorso,  produsse fibra di carbonio dalla carbonizzazione di una fibra trasparente che si ottiene dalla cellulosa, il rayon, ad una temperatura di 1000 gradi.  Questo materiale consisteva in sottili filamenti di grafite disposti in fogli o rotoli. Nasce così la prima fibra di carbonio ad alte prestazioni.

Nello stesso periodo la fibra di carbonio riscontrò l’interesse di mercato diventando materiale replicabile su larga scala.  Infatti la Union Carbide,  una multinazionale chimica americana, commercializzando la fibra di cabonio diede notorietà all’artefatto suscitando l’interesse anche di altre compagnie industriali.

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